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COMUNICATO - pubblicato il 12/01/2007 - Lingua: ITALIANO

A cura di: Giovanna Pipari     -   Tratto da: Uff. stampa Giovanna Pipari
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LA MEMORIA DEGLI ALTRI giornata della memoria 2007 Auditorium Ara Pacis Roma Via di Ripetta, 190

Con il patrocinio di:

Senato della Repubblica Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Ministero dell’Istruzione dell’Università e Ricerca Comunità Ebraica di Roma
Regione Lazio Centro di Cultura Ebraica
Provincia di Roma Università “La Sapienza”
Comune di Roma

Giovedì 25 gennaio all’Auditorium Ara Pacis di Roma, le Associazioni Altromodo, Opera Nomadi e E.T.I.C.A. presentano La Memoria degli Altri: dalle ore 9 fino a tarda serata una serie di spettacoli, conferenze, documentari e concerti in occasione della giornata della memoria 2007.
Perché la Memoria degli Altri? E’ il primo appuntamento di un progetto triennale che partendo dalla celebrazioni della Giornata della Memoria si estende e vuole ricordare il dramma degli altri, in questi caso i Rom , vissuto nello stesso contesto storico e che non sono stati finora ricordati. Quest’anno quindi il Porrajmos dei Rom, e successivamente ricordare l’ annientamento dei disabili e poi quello degli omosessuali.
Questo è il desiderio dei due ideatori del progetto ovvero Angela Teichner Accardi, dell’Associazione Altromodo e Vittorio Pavoncello, Associazione E.T.I.C.A.. Gli stessi infatti dichiarano che l’idea è nata dalla sensazione di una scarsa considerazione verso i Rom, sterminati con logiche simili a quelle degli ebrei, rendendo cosi loro attraverso la comune celebrazione quella giustizia finora disattesa. Questo si deve sia alla complessa situazione attuale dei Rom che al loro meccanismo di ricordo per i morti che è del tutto particolare. Per i Rom infatti i morti vanno lasciati riposare in pace; non hanno quindi una cultura del ricordo, della sua importanza e valenza storica. Per gli ebrei invece la memoria ha una estrema importanza, sia storica che sociale. Due popoli quindi molto diversi tra loro ma uguali nell’essere state vittime del nazismo, perseguitati e sterminati nei Lager. Cosi gli ebrei che hanno nel tempo consolidato la memoria e la sua valenza per l’umanità aprono e offrono agli altri le modalità e le acquisizioni fatte nel campo della memoria storica. Il progetto triennale “La memoria degli Altri” unisce perciò popoli differenti ma accomunati da quello che hanno subito anche se in diverse proporzioni spostando così il discorso da un livello numerico a quello di identità. Ecco perché ricordare i disabili, gli omosessuali, le altre minoranze di identità che dai nazisti venivano giudicate razzialmente. La volontà di fare un’operazione ampia e più completa contro il razzismo, cercando di disinnescare quell’odio razziale già scoppiato durante la seconda guerra mondiale ma sempre a rischio di ritornare anche ai giorni nostri.
Ricordare oggi quello che è stato significa voler che non succeda mai più una cosa simile.
Ricordare che siamo tutti esseri umani uguali.

Ufficio stampa: Giovanna Pipari tel/fax 06 6380845 cell 349 6337613 mail info@giovannapipari.net www.giovannapipari.net

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

h 9.00-9.30
Porrajmos documentario dell’Opera Nomadi 30’ min.

h. 9.45 -10.30
Multiculturalità – Multimemorabilità Conferenza
Relatori :
Alessandro Portelli - Consigliere delegato per la Valorizzazione e la Tutela delle Memorie
Maria Coscia - Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche
Franca Coen - Consigliera delegata del Sindaco alle Politiche della Multietnicità
Massimo Converso Presidente Nazionale Opera Nomadi

h. 10.40 - 11.00
Un rom italiano a Auschwitz intervista a Mirko Levak documentario a cura Aeditrice

h. 11.00 - 12.00
PASSATO PROSSIMO e FUTURO ANTERIORE i racconti di Primo Levi
Mise en éspace di e con Lorenzo degli Innocenti

Pausa

h. 15.30 – 15.50
Hugo documentario - testimonianza del sinto Hugo Hollenreimer torturato da Josef Mengele- a cura di Aeditrice

h. 15.50 – 15.55
FINAL CUT cortometraggio di Paolo Mancini e Vittorio Pavoncello a cura di Artepoint

h. 16.00 – 17.00
Zigeunerlager documentario intervista a Marcello Pezzetti sul “campo nel campo” a cura di Aeditrice
Porrajmos, Shoà, storia del genocidio incontro con Anna Foa
Rom: Popolo nomade o in fuga? incontro con Laura Boldrini ACHNUR-ONU

h. 17.00 - 17.30
Premio drammaturgia Teatro e Shoà proclamazione dei vincitori con Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Centro Romano di Studi sull’Ebraismo (CeRSE), Corso di laurea in storia, scienze e tecniche della musica e dello spettacolo intervengono: Francesco Scorza Barcellona, Alessandro Portelli, Anna Foa, Olek Mincer, Edo Bellingeri, Elena Mortara, Anna Rossi Doria, Marina Beer.

Pausa

h. 18.15 - 19.15
Eutanasia di un ricordo spettacolo con Giulietta Revel testo e regia di Vittorio Pavoncello
voci: Arnoldo Foà, Cristina Mantis, Laura Mercatali, Emanuele Carucci Viterbi

h. 20.00 – 21.00
PORRAJMOS spettacolo di e con Dijana Pavlovic' e Claudio V. Migliavacca
voci da uno sterminio dimenticato Rom e Sinti nell'Europa della 2° guerra mondiale

h. 21.30
I suoni del ricordo concerto di musica yiddish e tzigana, melodie klezmer e sefardite, ritmi persiani, suoni mediterranei. Una jam session con
Mish Mash quartetto e Rhapsodija trio





LE ASSOCIAZIONI:

ALTROMODO
L’associazione culturale ALTROMODO nasce dall’incontro dell’esperienza umana e professionale di un gruppo di persone provenienti da percorsi diversi. Si propone come punto d’incontro tra elementi di scienza, di spettacolo, e impegno sociale. L’associazione ha nel proprio statuto la produzione e la distribuzione di tutte le iniziative che possano avere come tema la sensibilizzazione sui temi dell’infanzia, del recupero della memoria storica,delle tradizioni,della musica, con particolare attenzione alle proposte giovanili e alle interazioni culturali.
Per l’associazione ALTROMODO la responsabile del progetto “La memoria degli Altri” è Angela Teichner Accardi , uno dei soci fondatori della Associazione stessa.
Nel 2003 Angela Teichner Accardi ha costituito “l’Associazione Premio Claudio Accardi” www.premioclaudioaccardi.it della quale è presidente.
20 ottobre 2005: giornata dibattito dal titolo presso il Centro Congressi di Via Salaria 113, Giornalismo come autostrada di Pace: l’importante ruolo dei media testimoni di guerre dimenticate e promotori del dialogo tra i popoli . Centro Congressi di Via Salaria 113.
5 maggio 2006: in occasione del congresso annuale dell’AILAS, ha curato un pomeriggio –evento dal titolo: ” Tutti insieme …. Diversamente” una carrellata di testimonianze di diversità dovute a motivi religiosi, etnici e sociali. Elemento unificatore dell'incontro è stato il pane. In questa stessa occasione è stato presentata la terza edizione del Premio Claudio Accardi.

OPERA NOMADI
L’Opera Nomadi nazionale nasce nel 1965 per la tutela dei diritti civili e la salva-guardia della cultura dei Rom/Sinti, da una evoluzione dell’Opera Nomadi di Bolzano nata nel 1963 per volontà di don Bruno Nicolini e di Mirella Karpati. Riconosciuta “Ente Morale” con Decreto Presidenziale nel 1970 l’Opera Nomadi è pre-sente su tutto il terri-torio nazionale con 28 sezioni da Bolzano alla Sicilia con oltre 500 soci. L'Ente è un'organizzazione democratica che ha il fine di salvaguardare e valorizzare con ogni possibile forma d'intervento, diretto o indiretto, il patrimonio sociale e culturale delle popolazioni rom, sinte e camminanti, comunemente denominate zingare, nomadi e viag-gianti, nonché di fornire concreti strumenti di sostegno a favore delle stesse popolazioni. L'Ente per il persegui-mento dei suoi scopi sociali assume come metodo la partecipazio-ne diretta dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti a tutti i livelli. L'Ente è aconfessionale, aparti-tico e non ha fini di lucro: è una organizza-zione non lucrativa di utilità sociale.

E.T.I.C.A.
L'associazione E.T.I.C.A si propone di sviluppare e diffondere la cultura ebraica attraverso diverse attività e iniziative culturali tra cui rappresentazioni teatrali mostre e cinema per il mantenimento della memoria relativa alla Shoà (su questa tematica è stato creato un Premio per la drammaturgia Teatro e Shoà in collaborazione con il CeRSE dell’Università di Tor Vergata), affinché crimini simili verso l’umanità non accadano più ma anche di combattere ogni forma di pregiudizio verso l’altro, promuovendo la conoscenza e il dialogo culturale e interreligioso.
In occasione del 60° anniversario del processo di Norimberga: Nell'aula bunker del tribunale di Palermo è andato in scena: Norimberga - dagli atti del processo. Di L. Nardi e A. Scafi da un idea di Luigi di Majo E.T.I.C.A pubblica il testo della pièce teatrale. Copie del libro vengono offerte nel corso della rappresentazione che ha avuto luogo in un'unica serata a Palermo il 19 novembre e nell'Auditorium di Roma il 18 dicembre 2005.
Vittorio Pavoncello è responsabile per E.T.I.C.A del progetto “ La memoria degli altri”
Tra le molte attività svolte:
“L’incoronamento della novella sposa” da un dipinto di M. Ernst Teatro Flaiano Roma 2006
"Il nuovo pianeta" di V. Pavoncello e L.Gregoretti, regia di V. Pavoncello Anfiteatro Colosseo Archeologia a Roma 2000 Ministero Beni e Attività Culturali
"Eutanasia di un ricordo" testo e regia di V. Pavoncello Giornata della Memoria Discoteca di Stato 2005 Roma
"Lampada della Pace", scultura per il Santuario Francescano di Greccio (Rieti) l' Appello di Pace al Mondo UNICEF



GLI ARTISTI:

LORENZO DEGLI INNOCENTI
Nasce a Firenze nel 1971.
Diplomato presso la scuola teatro “Oriolo” di Firenze e “Colli” di Bologna.
Frequenta come borsista il teatro stabile di Genova e collabora con varie compagnie, da Albertazzi a Foà, dal gruppo spagnolo “La fura del Baus” a Irene Papas .
Collabora con attori e danzatori come Franco Di Francescantonio.
Frequenta corsi di scrittura con Valeria Moretti e Alessandro Benvenuti.
Per il cinema interpreta “Lotta Libera” regia di Stefano Viali, vincitore del David di Donatello, Nastro d’argento, candidato al premio “Panorama” al festival del cinema di Berlino.
Per la televisione “Il Capitano” “Distretto di polizia 4”, “RIS”, “Don Pappagallo”, “Questa è la mia terra”.

DIJANA PAVLOCVIĆ
In Italia, nella stagione ‘99/2000, recita in lingua italiana, in due produzioni teatrali: La favola “Il brutto anatroccolo” per le scuole materne ed elementari, e “Il tartufo” (Marianna) e “Il medico per forza” (Lucinda) di Molière , per le scuole superiori e in programmazione serale.
E’ traduttrice e interprete nello spettacolo “Sentiero color cenere” (stagione 2000), raccolta di materiali inediti di poesia e prosa appartenenti alla cultura rom , e ne cura il progetto insieme a C. Migliavacca .
Partecipa al “Premio Teatrale Hystrio alla vocazione”, Edizione 2000 e ottiene la “Segnalazione di merito”, con la giuria composta da Nanni Garella, Antonio Calenda, Sergio Maifredi, Ugo Ronfani.
Sempre nel 2000 è nel cast del film corto “Quando si chiudono gli occhi”, regia di Beniamino Catena, che ottiene un buon successo, nella sezione Cortocortissimo, in concorso alla 57a Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia .
Nel 2002 partecipa alla fiction “La squadra” (produzione Rai) come protagonista di una puntata .
Sempre nel 2002 , affronta il ruolo di Nataša ne “La domanda di matrimonio” di Anton Cechov , allo Spazio Zazie di Milano, per la regia di Roberto Trifirò .
Maggio 2002: è in scena al Teatro dell’Elfo di Milano, nella nuova edizione de “Le lacrime amare di Petra Von Kant” , di R. W. Fassbinder , regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani .
Dal 2003 al 2005 è in scena, al Teatro Out Off di Milano, ne "Le serve" Genet (Claire), per la regia di Lorenzo Loris. Nel 2003 al Teatro Franco Parenti, Mi con “La felicità coniugale” di Anton Cechov, per la regia di R. Trifirò. “Mozart e Salieri / Il convitato di pietra”, di A. Puskin, regia di Guido De Monticelli. Nel 2004: “Dispetto d’amore” di Molière (Ascagne), regia di Monica Conti. Nel 2005 ripresa al Teatro Out Off , de "Le serve" Genet (Claire), per la regia di Lorenzo Loris, partecipa al film “Provincia meccanica” di Stefano Mordini, che sarà presente al festival di Berlino. “Una ragazza d’oro” di T. Olear. Regia di Tatiana Olear (a Milano Spazio Zazie in Aprile).


CLAUDIO V. MIGLIAVACCA

Nel 1981/82 entra nel gruppo i Rabdomanti, compagnia storica di lettura interpretativa e teatro operante a Milano.
Varie interpretazioni teatrali tra cui: Teatro de’ Filodrammatici (Mi): “O di uno o di nessuno” di Pirandello, regia di Lamberto Puggelli (1987), Teatro della Tosse di Genova : “I castelli di Barbablù” regia di Tonino Conte (1988), Teatro della Tosse: “Peccato, era una gran puttana” di John Ford regia di Aldo Trionfo (1988), CUT (centro teatrale universitario) di Genova: “Rock Star” (Hoss) di Sam Shepard, spettacolo con musica dal vivo (1989), Festival Teatrale Bagni di Lucca; “Attori e tecnici”: seminario e spettacolo sulla storia del teatro comico, coordinamento e regia di Attilio Corsini (1989), Teatro de’Filodrammatici - Mi: “Incontri Teatro: Shakespeare –Goldoni - Pirandello” (1990), “Caccia al lupo” di Giovanni Verga - “La morsa” di Luigi Pirandello - “Terzetto spezzato” di I. Svevo, regia di Sergio Maifredi (1990/91), Teatro de’ Filodrammatici - Mi : “Con la penna d’oro” di Italo Svevo (Carlo), adattamento e regia di Nanni Garella (1991/92), Teatro de’ Filodrammatici : “A piacer vostro” di William Shakespeare (i Duchi), regia di Nanni Garella (1991/92), “Assassinio nella cattedrale” (3° prete) di T.S. Eliot, regia di Andrea Dalla Zanna (1992). Nel 1997 partecipa al Festival Internazionale delle Accademie – Yugoslavia, montaggio brani tratti da tragedie greche (Edipo), regia di Guido De Ponticelli. Teatro Franco Parenti - Mi: “Pel di Carota” da Jules Renard, regia di Andrea Dalla Zanna (1998), “I Ritorni - spettacolo Euripide”, drammaturgia e regia di Guido De Ponticelli (1998), “Hašek” da "Praga magica" di Angelo Maria Ripellino, regia di Guido De Monticelli (1999), “Il ritorno a casa” di Harold Pinter , (2001), “Caligola” di Albert Camus, regia di Claudio Longhi (2002/03), “La Peste” di Albert;Il Paziente, regia di Claudio Longhi (2004), “Mondo di carta” da Luigi Pirandello (Novelle ) , adattamento e regia di Guido De Monticelli (2004/2005), “Caligola” (ripresa) - regia di Claudio Longhi (2005), “Harry’s Christmas” di Steven Berkoff - regia di A. Petri - (monologo – 2006), “Storie a mare! (Verso l’America)” - drammaturgia e regia Guido De Ponticelli (2006).
Per la televisione nel 2002 Durante quest’anno partecipa ad alcune puntate della fiction tv “Un posto al sole”.


GIULIETTA REVEL
Per il teatro e danza: Cabiria di Renato Giordano, regia di Renato Giordano, Conferenze - Spettacolo su Brecht e Goldoni per il Teatro di Roma (1988), Sinuosa omaggio a Robert Mapplethorpe, La donna acefala di Jacques Prévert , coreografia di Giulietta Revel e Luisa Signorelli (1993), A Coreographic Offering coreografia di Nina Watt (Jose Limon Dance Company, 1996), Omaggio a Andy Wharol coreografia di Titta Fachini (1997), Compagnia di Maria Grazia Sarandrea - Perfomance e partecipazione a rassegne (2001), Funi coreografia di Maria Grazia Sarandrea (2002), Italiani in Argentina di Anabella Lenzu; Che,Tango di Anabella Lenzu - Prod. Balletto ’90 (2003), Koomi di Giulietta Revel con Barbara Alberti, Sainkho Namtschylak, Giovanni Imparato - regia Giulietta Revel e Severine Queyras, Danze Di Pace, “Pais De Ausencia” rassegna,coreografia di Anabella Lenzu, Possession di Giulietta Revel e Barbara Alberti, coreografia Francesca la Cava regia Giulietta Revel, Ti lascio, hai capito? No di Barbara Alberti ,regia di Rossana Siclari (2004).
Per il cinema: Italian Village regia di Giancarlo Planta (1994), A luci spente regia Maurizio Ponzi e Tartarughe sul dorso regia Stefano Pasetto (2004).
Per la televisione: Incantesimo 7 regia Tommaso Sherman e Andrea Cane (2004), Don Matteo 4 regia Giulio Base (2004), Giovanni Paolo II regia di John Kent Harrison (2005), Orgoglio 3 regia di Giorgio Serafini e di Vincenzo Verdecchi (2006).
Conduzione televisiva: Viaggio in Italia a cura di Sandro Lai - VIDEOSAPERE – RAI 3 (1995 e 1996 seconda serie), Tanti Tantissimi... RAI di Roberto Ripamonti (puntata zero) (1998), Sos Unomattina RAI 1 (2002), Sos Unomattina e Unomattina in giardino (rubrica le avventure di Giulietta Jones) (2003).



RHAPSODIJA TRIO

Rhapsodija Trio è una felice opera del caso grazie alla quale tre musicisti di diversa estrazione, tre diverse pulsioni compositive - vicine e spesso contrarie - si uniscono per dare vita a una realtà ulteriore: qui i valori di ognuno si accendono a vicenda, prendendosi e donandosi la scintilla del miracolo creativo.
- MAURIZIO DEHO’
Proveniente da studi classici e di composizione, negli anni '70 entra a far parte dello storico Gruppo Folk Internazionale, esibendosi in centinaia di concerti e incidendo i due LP Festa Popolare (1975) e Daloy Politzei (1977). Collabora con diversi musicisti e cantanti popolari, tra cui Hana Roth, la più grande interprete vivente del repertorio di canti tradizionali e di lotta della cultura ebraica est-europea (1978), e compone ed esegue le musiche per Le mille e una notte, messo in scena dal Teatro dell' Elfo per la regia di Gabriele Salvatores.
Approfondisce intanto la scuola violinistica zigana a Budapest, e studia tecniche di violino indù e raga alla Benares Hindu University (India) sotto la guida di Purnendu Battacharie. Nel 1986 riprende la collaborazione con Moni Ovadia, interrotta nell’80 con lo scioglimento del Gruppo Folk Internazionale: cura le elaborazioni e gli arrangiamenti delle musiche per lo spettacolo di Dalla sabbia, dal tempo, regia di Mara Cantoni (1987), e, insieme a Pietro Marazza, Golem, prodotto nel '91 e rappresentato con grande successo in numerose piazze internazionali. Continuerà a collaborare con Moni Ovadia, la Theaterorchestra, il CRT Artificio e il Piccolo Teatro di Milano nei successivi spettacoli: Cabaret Yiddish; Oylem Goylem; Dibbuk (1995); Taibele e il suo demone, con Pamela Villoresi, Madre Coraggio di Sarajevo, ideato da Giorgio Strehler, con Giulia Lazzarini; e Ballata di Fine Millennio (1997), sia come arrangiatore della maggior parte delle musiche eseguite dalla Theaterorchestra, sia come interprete del repertorio Klezmer e brechtiano proposto in quegli spettacoli. Ancora per il teatro, ha composto ed eseguito dal vivo musiche di scena per diversi spettacoli, tra cui, con il violino elettrico, le musiche per Creatura di Sabbia, il testo di Ben Jalloud messo in scena dal Teatro Due di Parma per la regia di Daniele Abbado; e partecipato allo spettacolo Ultima forma di libertà, il silenzio, ideato da Moni Ovadia per le Orestiadi di Gibellina. Da sempre interessato alla musica contemporanea, negli anni ‘80 ha partecipato all’esperienza della Democratic Orchestra di Milano, la prima formazione italiana di musica d'avanguardia, composta da 25 elementi e diretta da Dino Mariani; in seguito ha collaborato con Riccardo Sinigaglia ed il gruppo Correnti Magnetiche (LP Correnti Magnetiche e Virtual Dimension); per proseguire, negli ultimi anni, nei concerti del gruppo Shams, musique de le rencontre Orient-Occident, con Ruggero Tajè e Ahmed Ben Dhiab; e con Alzek Misheff nelle performance presentate al Palazzo della Permanente di Milano e alla Biennale di Venezia nel settembre 2000. Negli anni 90, in seguito a un approfondimento sulla musica argentina e ad un vivace scambio culturale con i gruppi di Tango Nuevo di Buenos Aires, ha partecipato al progetto della Arrigo Cappelletti New Latin Ensemble, concretizzatosi nel CD Pianure e in numerosi spettacoli di jazz-tango insieme ad Arrigo Cappelletti, Giulio Visibelli, Gianni Coscia. Ha collaborato con ricercatori di musica tradizionale e cantautori come Luigi Maione, Claudio Sanfilippo, Alfredo Lacosegliaz, Ivan Della Mea, Claudio Sambiase, il gruppo pop Madreblu, il trombettista Mario Fragiacomo, i compositori Carlo Boccadoro, Alessandro Nidi e molti altri.
All’attività concertistica ha affiancato una vivace attività didattica, insegnando in vari corsi di pratica strumentale violinistica, tra cui, a Milano, quelli organizzati dalla Cooperativa L’Orchestra, il Centro Sociale Leoncavallo, il Circolo ARCI Bellezza, il Teatro Officina, nonché i corsi di violino e musica klezmer tenuti nel Salento nell’estate 2000, organizzati nell’ambito del festival La Notte della Taranta e sostenuti dalla Comunità Economica Europea.
Da segnalare anche la partecipazione come ospite solista all’edizione 1999 de La Notte della Taranta, nella concertazione ideata e diretta da PIERO MILESI (ripresa nell’omonimo CD) ed a quella 2000, nel concerto finale diretto da JOE ZAWINUL, con Manolo Badrera, Richard Bona, Lelo Nika e l’Orchestra della Notte della Taranta.

- LUIGI MAONE
Compositore e arrangiatore, chitarrista autodidatta, si è perfezionato in armonia e composizione con Filippo Daccò e in chitarra con Giorgio Cocilovo, Gigi Cifarelli, Gaudenzio Gazzola. Autore di testi, ha ottenuto vari riconoscimenti sia come poeta (Roma 1982, Premio Internazionale di Poesia Poeti del ‘900 C. Capodieci) che come cantautore (Sanremo, Teatro Ariston, Tenco 1995). Nella sua lunga attività professionale ha partecipato a diverse trasmissioni televisive (RAI, Mediaset, TMC, Videomusic, Telelombardia), inciso nell’ambito della musica leggera, ideato e realizzato jingle pubblicitari (Oscar Mondadori, L’Unità), contributi musicali per colonne sonore di film (Pane e Tulipani), spettacoli teatrali e musicali (Zingaro Incanto, Sentiero Color Cenere).
Fin da ragazzo partecipa, prima come cantante, poi cantautore e chitarrista elettrico, a numerosissime manifestazioni, rassegne folk e rock- festival dell’area vesuviana, maturando un solido bagaglio live.
Trasferitosi a Roma, poi a Milano, continua ad affinare il suo percorso musicale abbracciando nuovi generi e operando, come musicista e arrangiatore, in diverse formazioni in Italia e all’estero, soprattutto nell’area della musica salsa (Stoccolma, Festival latino-americano, 1987; Milano, Palatrussardi, 1988). Intanto continua la sua attività di cantautore: è di questo periodo l’avvio del suo primo progetto di contaminazione musicale, il gruppo latin – rock - mediterraneo Partenope Latina (sette elementi tra cui tromba, chitarra elettrica, batteria e percussioni), con cui presenta esclusivamente pezzi di propria composizione (1988-91).Dopo una breve incursione nel mondo della musica leggera torna ad approfondire il suo personale discorso musicale fino all’incontro con le sonorità balcaniche, zingare, klezmer, segnando l’inizio della collaborazione, dal ‘95 in poi, con Maurizio Dehò e Gian Pietro Marazza.

- GIAN PIETRO MARAZZZA
Dopo aver conseguito a Milano il diploma di fisarmonica, si è diplomato in chitarra presso il Conservatorio di Piacenza e ha poi continuato gli studi di pianoforte e composizione. Ha pubblicato più di un centinaio di brani per fisarmonica e una trentina di composizioni per chitarra (metodi, raccolte, brani vari) editi dalle più importanti case editrici (Ricordi, Carish, WEA). Ha scritto commenti musicali per la Rai TV, colonne sonore per cinema e teatro, e composto per diversi strumenti (pianoforte, oboe, violino, vari gruppi strumentali). Vincitore del premio di chitarra classica Città di Milano, ha svolto attività concertistica come solista e in diverse formazioni orchestrali, tra cui l’orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1991 ha iniziato a collaborare con Moni Ovadia effettuando, insieme a Maurizio Dehò, la ricerca musicale e l' elaborazione dei brani per lo spettacolo Golem di Daniele Abbado, rappresentato con successo in Italia e in numerose piazze internazionali. Seguiranno, sempre con Moni Ovadia e la Theaterorchestra, le collaborazioni per il C.R.T. Artificio e il Piccolo Teatro di Milano nei successivi spettacoli: Cabaret Yiddish, Oylem Goylem, Dybbuk (1995), Taibele e il suo Demone, con Pamela Villoresi, Madre Coraggio di Sarajevo, ideato da Giorgio Strehler con Giulia Lazzarini, Ballata di Fine Millennio (1997), ai quali ha partecipato come interprete, e soprattutto firmando gli arrangiamenti della maggior parte della musiche eseguite dalla Theaterorchestra. Nel ‘99 ha co-firmato l’arrangiamento musicale dello spettacolo di Moni Ovadia Mame Mamele Mama Mame Mamma Mamà. Tra le molte composizioni per il teatro, ricordiamo ancora le musiche, eseguite dal vivo, per lo spettacolo Decameron delle Donne, regia di D. Massimilla, andato in scena al Teatro Verdi di Milano e La Nave dei Folli, per la stessa regia, presentato alla Società Umanitaria e al Carcere di S. Vittore (Milano); L’Opera Incompiuta di Franco Milone; La la la - Quand’on est dans la merde jusqu’au cou, il ne reste plus qu’à chanter, recital sulla canzone francese presentato in duo con Benedetta Laurà; e le musiche per lo spettacolo teatrale Boxando Boxando... di Angelo Lamberti per la regia di Mattia Sebastiano, in programmazione al Teatro Arsenale di Milano dal 30 gennaio all’ 11 febbraio 2001, con l’esibizione in scena del Rhapsodija Trio.

MISHMASH
Il quartetto “Mishmash” (termine mobile che in varie lingue racchiude diversi significati legati al concetto di “mescolanza”) formato da Marco Valabrega al violino e viola, Domenico Ascione alle chitarre e ‘ud , Bruno Zoia al contrabbasso e Mosshen Kasirossafar alle percussioni persiane, propone una versione molto originale e affascinante del complesso di suoni che abitano il Mediteranneo, il mondo medio-orientale, i paesi dell’ Est.
Di cultura e tradizioni diverse (cristiana,ebraica,musulmana,buddista), la loro musica trova gli spunti principali nel repertorio klezmer ( la musica delle comunità ebraiche askhenazite), nelle romanze sefardite che abbracciano un territorio dalla Spagna alla Turchia, nei brani tradizionali di musica persiana e medio-orientale, nei brani originali e d’autore ispirati da queste stesse culture musicali, con scelte di arrangiamento e d’ esecuzione che ricreano quel sapore “vagabondo” che da sempre caratterizzano questi repertori.
Il quartetto, che si esibisce regolarmente in numerosi festivals nelle principali città italiane e estere, partecipando anche a trasmissioni radio - televisive, ha pubblicato il suo secondo album Parvanè”, per la Finisterre, dopo il primo album, “Delta”, che aveva riscosso lusinghieri consensi da parte di pubblico e stampa specializzata.


- DOMENICO ASCIONE
Chitarre- 'ud- voce

Chitarrista e musicista eclettico, ha studiato chitarra con Battisti D’Amario e Gilardino e composizione con Miserachs e Clementi. Ha ottenuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. La sua ventennale attività concertistica, sia come solista che a seguito di formazioni orchestrali e cameristiche, lo ha portato in tutto il mondo.
Titolare della cattedra di chitarra presso il conservatorio "U.Giordano" di Foggia, ha scritto musiche per chitarra, per formazioni da camera, musiche di scena e arrangiamenti. Lavora intensamente nel campo della world music come compositore ed esecutore.
La sua discografia (Bottega Discantica, Fonè, Lira records, Domani Musica, Finisterre, MRF) comprende sia lavori per chitarra sola che in ensemble di musica contemporanea e etnica.






- MARCO VALABREGA
Violino -viola

Ha studiato violino e pianoforte presso il Conservatorio di S.Cecilia in Roma e si è diplomato in violino nel 1988 . Contemporaneamente inizia una collaborazione con l’orchestra del Teatro dell’ Opera di Roma. Da allora dedica parecchio del suo tempo alla ricerca filologico - espressiva sia nel campo della musica antica sia in quella della musica classica dando vita a diverse formazioni cameristiche spaziando dal duo con il pianoforte al quintetto, dal trio violino flauto e corno inglese all’orchestra barocca sia come solista che come componente orchestrale. Dal 1993 a tutt’oggi insegna costantemente il violino presso le scuole statali ad indirizzo musicale. 1997 si diploma in viola. Parallelamente intraprende, insieme al chitarrista Domenico Ascione una ricerca esecutivo - espressiva di tutta quella musica popolare di tradizione ebraica che abbraccia l’area balcanica sino a sfociare nella comprensione e nell’esecuzione della musica medio-orientale.


- MOHSSEN KASIROSSAFAR
Zarb – daf – dairè- voce

nato a Mashad (Iran), nel '80 comincia a imparare lo zarb da autodidatta seguendo la tradizione orale. Nel ‘83 conosce K. Kalhor e successivamente M.R. Lofti con i quali comincia a perfezionare la sua tecnica , mentre nell’ 86 frequenta la scuola del grande percussionista iraniano N. Farhanfar a Teheran , partecipando con lui ed altri musicisti a molti concerti, diversi dei quali in Italia. Kasirossafar oltre a collaborare con musicisti persiani ha lavorato anche con importanti musicisti italiani ed internazionali quali E. Morricone, L. Cinque, G. Schiaffini, D. Glanert, ecc. partecipando alla realizzazione di vari CD e registrazioni. Inoltre fa parte di diversi gruppi musicali che vanno dalla musica medievale a quella contemporanea. Insegna lo zarb e il daf e si dedica al restauro e alla liuteria.


- BRUNO ZOIA
Contrabbasso a 5 corde – basso elettrico

ha studiato sotto la guida di E. Benzi e si è diplomato presso il Conservatorio di Genova nel 1987. Inoltre ha studiato contrabbasso jazz con musicisti quali David Holland, Charlie Haden, Buster Williams, Roberto Della Grotta e con P. Arcà per l' armonia e la composizione.
Nel corso degli anni ha preso parte a diverse tourneé in Italia e all'estero, alternando gli impegni fra orchestre sinfoniche, opere liriche, formazioni da camera, gruppi jazz e di musica leggera.
Fra gli altri ha collaborato con Lee Konitz, Chet Baker, Steve Lacy, Paul Lovens, Misha Mengelberg, Tristan Hossinger (della Globe Unity Orchestra), P. Gullin, F. Don Moye e J. Jarman (dell'Art Ensemble of Chicago).
Ha lavorato con varie orchestre fra le quali l’Orchestra Sinfonica della R.A.I. di Torino, Orchestra del Teatro Comunale dell'Opera di Genova, Arena di Verona, Teatro Massimo di Palermo, Teatro di Bastia e in diversi spettacoli teatrali. Da anni svolge con successo attività didattica .




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